Le figurine di Radiospazio. La difesa del contribuente

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Mi hanno querelata! Benissimo; lei conosce la mia norma inderogabile: combattere l’avversario fino all’ultimo sangue, qualsiasi cosa costi. Porti la causa fino alla Camera dei Lord, se occorre. Vede, mio caro, una donna ricca come me non può permettersi proprio nulla. Io devo lottare per difendere dal primo all’ultimo soldo che posseggo. Mendicanti, ricattatori, scrocconi, enti benefici, benemeriti al valore civile, cause politiche, leghe, istituzioni d’ogni genere possibile e immaginabile si lambiccano il cervello dalla mattina alla sera per cercar di farmi morire dissanguata. Basta che molli per un attimo, che ceda un centesimo perché a capo d’un mese io sia sul lastrico. Tutti gli anni verso cinque sterline per la Difesa del Contribuente, ma niente più: neanche un soldo di più. Lei deve sempre attenersi alle istruzioni ricevute; prevenire ogni azione, bloccare ogni richiesta di risarcimento con una controrichiesta dieci volte superiore. Non ho altro modo per poter scrivere a piene lettere sul cielo: “Indietro, borsaioli!”

Le figurine di Radiospazio. Oggetti caduti dal cielo

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 Manfredo scorse dei servi impegnati a sollevare qualcosa che gli pareva una montagna di piume nere. Guardò senza credere ai propri occhi, e gridò con ira: “Cosa state facendo? Dov’è mio figlio?” Un coro di voci rispose: “Oh, signore! Il principe! Il principe! L’elmo! L’elmo!”
Manfredo avanzò, e… quale spettacolo per gli occhi d’un padre! Suo figlio era tagliato a pezzi, quasi sepolto sotto un enorme elmo, cento volte più grande di qualsiasi elmo umano, e tutto ricoperto da una gran quantità di piume nere.