ALDO PALAZZESCHI, LA CONTESSA ROSA RAMINO LICCIO. Audio/Radiospazio. 6′

ramino licciohttp://www.spreaker.com/user/7367339/palazzeschi

tratto dallo spettacolo Palazzeschi: nel giardino delle contesse, rappresentato alla Biblioteca Arturo Graf di Torino nell’ottobre del 2011.
interprete Eleni Molos

La contessa Rosa Ramino Liccio  è uno dei molti personaggi che affollano Il codice di Perelà, il romanzo che rivelò nel 1911 le grandi doti del Palazzeschi narratore (il poeta si era affacciato alla ribalta letteraria pochi anni prima). Il protagonista del romanzo, Perelà, è una straordinaria invenzione: il fumo di cui è formato il suo corpo, è la sostanza più omogenea alla letteratura, al pensiero, nonché alla poetica del suo autore. (Perelà ripete spesso: “Io sono leggero… un uomo leggero… tanto leggero”). La diversità del nostro eroe si rivela fin dalla nascita che avviene senza travaglio, senza grida, nel silenzio di un camino dentro il quale egli è rimasto annidato per trentatré anni; davanti al fuoco siedono tre vecchie, Pena, Rete e Lama. Un giorno, le sillabe iniziali dei tre nomi si condensano, s’impastano col fumo e Perelà prende a veleggiare verso il mondo come un maturo e innocente fanciullo. Giungerà alla corte del Re dove conoscerà sia la fortuna che la rovina.
Fra le tante figure che affiorano dall’ordito del romanzo, abbiamo ritagliato questa contessa condannata a una pena dal sapore quasi dantesco: scrollarsi di dosso i veli di un pudore destinato a non estinguersi mai.

Uno sceneggiato poco natalizio. ALPHONSE ALLAIS, DUE E DUE FANNO 5.Audio/Radiospazio. 9′

Allais. Due e due fanno 5

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rappresentato al Piccolo Regio di Torino il 29 dicembre 2012
Roberto Accornero, Alice Bertocchi, Francesco Gargiulo, Eleni Molos, Marco Intraia, Carlo Nigra
regia di Alberto Gozzi

Chi scrive cose divertenti corre continuamente il rischio di essere etichettato come umorista. E’ un timbro che non si cancella più, e lo scrittore, una volta che è stato ufficialmente marchiato, finirà per adeguarsi a questa deprimente qualifica, soprattutto in pubblico, quando gli verrà chiesto di far sorridere ad ogni costo. Alphonse Allais (1854-1905) purtroppo per lui, venne a suo tempo arruolato in questo girone di autori tendenzialmente melensi e depressi, così la qualifica di umorista oscurò l’aspetto più interessante della sua narrativa, che è una scrittura incline al paradosso e alla provocazione. Lo dimostra anche questo Due e due fanno 5; il racconto, ambientato in Paradiso, mostra un Domineddio molto umorale che ingaggia Babbo Natale per impartire agli uomini, la notte del ventiquattro dicembre, una beffarda punizione.

ENNIO FLAIANO, PICCOLO FRASARIO ESSENZIALE. Audio/Radiospazio. durata 12′

FLAIANO PICCOLO FRASARIO

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dallo spettacolo Certo, certissimo, anzi probabile (giugno 2012), Galleria Allegretti, Torino

Roberto Accornero, Arianna Abbruzzese, Alice Bertocchi, Francesco Gargiulo, Marco Intraia, Anna Montalenti, Eleni Molos, Alessandro Slvatore, Annalisa Usai
regia di Alberto Gozzi

Innamorati dell’Assurdo. Jean Tardieu, Osvaldo e Zenaide. Audio/Radiospazio, durata 7′

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I due innamorati in scena sono zuccherosi, smancerosi e polverosi come il salottino che li ospita. Cosa c’importa di queste due giovani cariatidi d’altri tempi? – vien da chiedersi mentre ascoltiamo le prime battute del loro dialogo. Ma ben presto il meccanismo dell’Assurdo, di cui Tardieu è maestro, entra in azione e scopriamo che quell’apparente insensatezza è il ritratto feroce dell’ipocrisia amorosa e dei suoi funesti rituali ancora oggi in uso.

Federico Fellini. Amiamoci così (canzone sceneggiata). durata 3’28”

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Le canzoni sceneggiate, le parodie, le parafrasi dei motivetti in voga sono state il sale del varietà radiofonico che affonda le sue radici nei giochi di parole della prima età, spesso e volentieri coprolalici (Qualcuno forse ricorderà la versione infantil-popolare della sigla del Sandokan televisivo degli anni ’70: “Sale e scende la marea/Sandokan ha la diarrea”). Nell’Archivio di Radiospazio c’è una preziosa variazione sul tema di una canzone molto nota di prima della guerra, Amiamoci così, che faceva sognare dattilografe e signorine di buona famiglia. La firma, con intento parodistico e demistificante, Federico Fellini che in gioventù, prima di iniziare la sua avventura cinematografica, svolse una breve e intensa gavetta radiofonica.

Federico Fellini. Nel regno delle canzonette. Audio/Radiospazio. durata 7’02”

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Fra il 1939 e il 1943, Fellini collabora con l’EIAR, acronimo dell’emittente pubblica durante il Fascismo con un centinaio di copioni radiofonici che costituiscono il primo contatto del giovane Federico col mondo dello spettacolo. In questo periodo di apprendistato si delineano alcuni temi che diventeranno centrali nella poetica di Fellini autore cinematografico: uno fra i tanti, il Varietà.

 

 

 

Occhi di tonno. Scarabocchio 1.

Dal magazzino delle immagini prendono forma nuovi racconti, rapidi schizzi o scarabocchi, come Francesco Ghisi ha voluto intitolare questa sua istantanea sullo spettacolo ancora fresco. Nel lavoro di Radiospazio teatro le scritture e le riscritture tendono a susseguirsi in un processo generativo: dal racconto al teatro, dalla scena al video: in forma di frammento, per ora.