Il video della domenica. Alain Resnais, Il gioco di Marienbad. 3’40”

 

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https://www.youtube.com/watch?v=Qd3UReES_QI

In quel labirinto di memorie non condivise, di racconti improbabili e di depistaggi che è L’anno scorso a Marienbad, il gioco delle carte sembra una possibile chiave lettura del film. Ma il segreto di questo racconto è protetto dalle sue stesse digressioni e inversioni di marcia. Per questo fu parimenti amato e detestato. Da rivedere, dopo cinquantasette anni (o da vedere con molta attenzione per la prima volta)

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Il video della domenica. 500 anni di ritratti femminili

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www.stilearte.it/un-video-bellissimo-500-anni-di-ritratti-femminili-diventano-ununica-donna-in-movimento/

A parte una colonna sonora troppo compunta (quando si parla di bellezza bisogna trattenersi), il gioco delle continue metamorfosi è ben riuscito.

Il video della domenica, JUNG ON FILM (sottotitoli italiano)

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https://www.youtube.com/watch?v=aSoT3YR0Wg8&t=3652s

Un compendio a tutto campo dalla voce del maestro. Un’ora spesa bene (non ci sono chissà quali cose da fare, la domenica).

Il video della domenica. Eugène Ionesco, “L’irrealismo del reale, la realtà del teatro” (1958, doppiaggio italiano) 3’20”

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“Credo che la realtà non sia realista. Il realismo e’ una maniera come un’altra di esprimere la realtà. I realisti hanno una visione ristretta e parziale della realtà, perciò il realismo e’ diventato accademico, freddo, dogmatico, morto e, quindi addirittura una forma di irrealismo”.

http://www.teche.rai.it/2017/11/eugene-ionesco-lirrealismo-del-reale-la-realta-del-teatro/

 

Il video della domenica. Rota e Fellini. 5′

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http://www.teche.rai.it/2016/12/nino-rota-tutti-i-film-di-fellini/

“Federico mi dà qualche indicazione, molto precisa ma anche molto contraddittoria: magari dice: “Fa’ un motivo allegro ma che sia triste… un motivo vecchiotto ma che sia nuovo… un motivo spensierato ma che sia patetico… Eravamo stati tutta una giornata a cercare, cincischiare… non usciva niente… Al momento di andar via, suono un motivo (il tema della Dolce vita, N.d.R.)… Federico mi dice: Questo va bene, con questo ci facciamo tutto il film”