Luigi Azzariti-Fumaroli, Anselm Kiefer, l’interdizione dell’arte (alfabeta2)

Kiefer.png

Anselm Kiefer, Walhalla

“Le opere d’arte, per evitare di essere fagocitate dalla reificazione e dalla mercificazione insite nell’economia museale come nel grande collezionismo privato, dovrebbero «mimare la propria morte per evitarla»: un espediente che Kiefer accentua, affermando la necessità che ogni opera si stagli in uno splendido isolamento, incapace di trasmettere qualsiasi principio estetico o valore etico. La sola funzione ch’esse dovrebbero adempiere sarebbe quella di porsi come un’utopia negativa: un’utopia che abbia rinunciato a porsi come un positivo. L’arte – nota Kiefer sul margine di un disegno di Victor Hugo – «appartiene alle cose irrappresentabili, che tuttavia possiedono una presenza»; ed è grazie a questa irresolubile contraddizione ch’essa, nel tempo attuale, riesce a riscattarsi dal puro mimetismo e al tempo stesso a fungere da negazione della realtà presente.”

Leggi il resto dell’articolo: https://www.alfabeta2.it/2018/09/02/anselm-kiefer-linterdizione-dellarte/

Un pensiero su “Luigi Azzariti-Fumaroli, Anselm Kiefer, l’interdizione dell’arte (alfabeta2)

  1. Pingback: Luigi Azzariti-Fumaroli, Anselm Kiefer, l’interdizione dell’arte (alfabeta2) – Leggerezza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...