La signora vorrebbe cadere. Elena Santarelli nello spot Rocchetta

Fra i grandi clown acrobatici del secolo scorso, brillò a Parigi, accanto alla stella dei Fratellini, anche quella di Germain Ducoray, detto poeticamente Aéros. Il suo personaggio era quello di un ubriacone male in arnese, barcollante e farneticante, poco più di un relitto umano che fin dal suo apparire suscitava i lazzi più truci e protervi del pubblico. Il suo virtuosismo raggiunse l’apice quando Ducoray concepì un numero di “equilibrio squilibrato” nel quale faceva confluire la bassezza dionisiaca e la sublime leggerezza di un Apollo trionfante sulle leggi della gravità. Per raggiungere il filo sul quale si esibiva nelle sue prodezze acrobatiche, Aéros utilizzava una panca traballante, un tavolino tondo a un solo piede, una botte bucata, una scala instabile, insomma un’impalcatura pericolosissima che alla fine lo faceva crollare rovinosamente a terra dopo innumerevoli virtuosismi. Rialzandosi, esclamava: «Ah! Bene, vecchio mio! Che avventura!»
Un secolo più tardi, una creatura molto più eterea del vecchio Ducoray, e di sesso femminile, prova a cadere nello spot di un’acqua minerale. Il messaggio è indubbiamente meno ambizioso: non più una sfida fra la terra e il cielo, fra la degradazione e il sublime, fra la materia e lo spirito: nella mente dei creativi che hanno ideato lo spot, la caduta (prudentemente declassata a inciampo) quel gentile cedimento delle ginocchia dovrebbe conferire alla signora un piglio sbarazzino, l’elegante sventatezza di chi è capitato sul set quasi per caso ma che riesce a brandire una bottiglia d’acqua minerale e a fare “plin plin” con la  disinvoltura di chi è abituato a passare da un jet a un set, da un pupo a una passeggiata con il cagnolone senza che una ciocca della chioma vada fuori posto. Purtroppo l’impresa non è facile: per cadere bisogna poggiare su un qualunque ubi consistam, che la signora sembra proprio non possedere, aleatoria com’è. E poi ci vorrebbe un baratro in cui precipitare, o anche solo un semplice pavimento sul quale ammaccarsi il sedere, ma nello spot non ve n’è traccia: tutto è sospeso in un’emulsione di bianco (l’abito della signora, le pareti) ove spicca, se così si può dire, solo un flebile, diuretico turchese Rocchetta. Il resto è sorriso.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...