La Striscia. FÉLIX FÉNÉON

feneon

Romanzi in tre righe

A Clichy un mendicante settantenne, certo Verniot, è morto di fame. Nel suo pagliericcio sono stati trovati 2000 franchi. Ma non bisogna generalizzare.

Non lontano da Villebon un certo Fromond, che stava intrattenendo altri disgraziati con il racconto delle sue miserie, si è improvvisamente gettato in una fornace accesa.

Domenica uno sguattero di Nancy, Vital Frerotte, è morto per una sbadataggine. Era appena tornato da Lourdes, definitivamente guarito dalla tubercolosi.

A 80 anni la signora Scout, di Lambézellec, nel Finistère, cominciava a pensare che la morte si fosse dimenticata di lei. Così ha aspettato che sua figlia uscisse, e si è impiccata.

Tre scioperanti di Fressenneville condannati a pene detentive: uno, due o tre mesi, a seconda del grado di scurrilità delle contumelie rivolte ai soldati.

I giudici di Doullens hanno sanzionato tre pie donne di Hérissart, ree di avere accennato a lapidare i gendarmi.

Félix Fénéon, Romanzi in tre righe, Adelphi, Traduzione di Matteo Codignola

 

 

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