PUCK E L’ALLODOLA. Taccuino dalle prove 4. Il mistero è nell’Allodola

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Eleni Molos, L’Allodola

http://fondazionetpe.it/evento/puck-e-lallodola/2016-03-11/

Dice: «Ci sono ancora dei posti liberi». Non si sarebbe niente di male se non lo dicesse in orario di prove. C’è una contraddizione in termini fra le prove e la promozione: una specie di strangolamento: questo discorso scenico è ancora pieno di refusi, di pause che non sai se sono dovute alla memoria debole o all’esuberanza istrionica dell’attore, costellato di passeggiatine gratuite verso un invisibile chiosco di granite, e già qualcuno ti materializza il pubblico in platea, pronto, impaziente, che batte i piedi. Anzi, non il pubblico, tutte le teste del pubblico, ma le teste che spiccano per la loro assenza nel mare di teste. I sedili vuoti, dei quali tu sei ritenuto il responsabile. «Dov’è finito tutto il tuo pubblico di Eva futura?» «Non lo so, se ne starà rintanato nelle case, dopo mesi, ancora stravolto». La promotrice non ama l’ironia: «Bisogna stanarlo. La colpa è del titolo, io l’avevo detto: Puck e l’Allodola. Chi vuoi che alzi il culo per un’abbinata del genere? Forse Puck qualcuno lo conosce, ma dell’Allodola non gliene frega niente a nessuno. Bisogna che ci lavoriamo un po’, su questo uccello. Anzitutto: che personaggio è?»
«È una donna»
«Questo è già un casino che alla gente non piace. O è una donna o è un uccello. Avrà almeno un costume con le piume e il becco?»
«No, una tuta rosa e un paio di pantaloni.»
«Andiamo bene, siamo al Top. È almeno figa?»
«Non nel senso tradizionale…»
«Ho capito, è un cesso. Tiriamo avanti. Com’è il personaggio? Che cosa fa in scena?»
«Niente… sta in casa…»
«Sempre?»
«Sempre. Non esce nemmeno per fare la spesa. Sta in casa e parla.»
«Travolgente.»
«A volte parla in versi.»
«E allora non lamentiamoci, ce la siamo andata a cercare.»
«Però qualche volta dialoga con Puck»
«Meglio di niente. I due scopano?»
«In un certo senso, sì»
«Cosa vuol dire in un certo senso? O lo fanno o non lo fanno.»
«Lo fanno, ma fuori scena.»
«E allora chi se ne frega. Per me possono anche andare al bar, quando sono fuori scena. Senti, è inutile lavorare su questa Allodola, lasciamola lì in cucina dove si trova.»
«In cucina? Nel mistero, vorrai dire»

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