DINO BUZZATI, LO SCARAFAGGIO. Audio di Radiospazio


Schermata 2016-02-05 alle 18.40.26https://soundcloud.com/radiospazio-570062609/buzzati-lo-scarafaggio

Non sarà un’espressione criticamente irreprensibile, ma viene da dire che nei migliori racconti di Buzzati si realizza (si materializza?) un qualche cosa di esterno al racconto stesso, un ingranaggio collocato all’ultimo piano di un grattacielo senza fine e governante, di lassù, la narrazione. Buzzati ama i grattacieli e, di conseguenza, le vertigini; basti pensare ai due racconti I sette piani (da cui fu tratto il film di Tognazzi “Il fischio al naso”) e a Ragazza che precipita; nel primo, il protagonista, un gaudente borghese, ricoverato per un banale accertamento, è costretto a scendere piano dopo piano fino alla sezione per malati terminali; nel secondo, una ragazza si lancia con entusiasmo da un grattacielo e la durata del suo precipitare coincide con quella della sua stessa vita (come dire: vivere è un cadere graziosamente imbellettato, che va perdendo il trucco via via). Nel racconto che vi proponiamo nella realizzazione di Radiospazio, la vertigine, se si potesse dire, si espande orizzontalmente. Intorno al corpicino di uno scarafaggio schiacciato nel buio della notte si intesse una ragnatela di segni solo apparentemente incongrui: la soluzione giunge, come in un thriller, ma metafisico, con l’ultima frase. L’audio è tratto dal nostro spettacolo buzzatiano Qualcuno o qualcosa sta salendo le scale, del 2013. Gli attori sono Roberto Accornero ed Eleni Molos, davvero bravi.

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