Modelli sociali. L’età dell’oro. WILLIAM SHAKESPEARE, LA TEMPESTA

image

Nella comunità io vorrei che ogni cosa fosse fatta al contrario di ciò che si fa ordinariamente. Non ammetterei alcuna specie di traffico, alcuna autorità di magistrato. L’istruzione vi dovrebbe essere sconosciuta; non ci dovrebbero essere né ricchezza né povertà, né impieghi servili, non contratti, non successioni, non divisioni, non confini di terre, non coltivazioni, non vigne; nessun uso di metalli di grano, di vino, di olio; nessuna occupazione: tutti gli uomini in ozio, tutti; ed anche le donne, a innocenti e pure; nessuna sovranità… La natura dovrebbe produrre tutte le cose in comune senza sudore e senza pena; non ci avrebbero a essere tradimenti, non fellonia, non spade, non pugnali, non cannoni e nessun bisogno di alcun altro arnese da guerra. La natura dovrebbe generare da se stessa ogni abbondanza per nutrire il mio innocente popolo.

William Shakespeare, La Tempesta, Atto I, Scena II, Gonzalo
Rizzoli, A cura di Mario Praz

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...