EVA FUTURA. Appunti dalle prove. LO SCIENZIATO E L’ENTITA’

eleni e andreahttp://fondazionetpe.it/spettacoli/eva-futura/

Eva futura è la molto libera riscrittura teatrale di un romanzo di Villiers de L’Isle Adam pubblicato nel 1886. (Per l’argomento basta cliccare il link sotto la foto). Qualcuno ha voluto vedere quest’opera come ispiratrice di Metropolis e di svariati altri romanzi e film. Personalmente non saprei dire. Il mito di un essere artificiale con sembianze umane, a volte indistinguibile dall’uomo, è molto antico, ne parla per primo Alberto Magno, filosofo, teologo e scienziato, nel 1270; secondo una leggenda, il Doctor Universalis avrebbe costruito un essere del genere servendosi di metallo, legno, cera, vetro, cuoio e, come nel nostro spettacolo, fornito del dono della parola. Niente di nuovo, dunque – d’altra parte, le paternità e le discendenze non sono poi tanto interessanti. E’ invece interessante il fatto che uno dei protagonisti del romanzo sia Thomas Alva Edison, che nel 1886 era ben attivo e piuttosto ricco, grazie alla lampadina, al fonografo e a innumerevoli altre invenzioni. Villiers de L’Isle Adam scrive dunque di un suo contemporaneo, ma rimodellando l’originale, che vive in America e che probabilmente non leggerà mai il romanzo di cui è protagonista. In Eva futura, Edison, da scienziato imprenditore, viene trasformato in mago. E Villiers de L’Isle Adam, nella prefazione al libro, precisa:
In America e in Europa è fiorita una LEGGENDA nell’immaginazione della gente intorno a questo grande cittadino degli Stati Uniti. Lo si chiama con fantastici soprannomi il “Mago del Secolo”, lo “Stregone di Menlo Park”, “Il papà del fonografo”, eccetera eccetera. Io interpreto una leggenda moderna a vantaggio dell’opera d’arte metafisica di cui ho concepito l’idea; l’eroe di questo libro è, prima di tutto, lo “Stregone di Menlo Park”, non il signor ingegnere Edison, nostro contemporaneo.
La componente metafisica del romanzo trova il suo fulcro nel personaggio di Sowana, (Eleni Molos) un’entità che aleggia nel laboratorio di Edison (Andrea Fazzari), che la foto ha colto in atteggiamento quasi domestico. Sono una curiosa coppia, i due, e il fatto che l’entità Sowana sia incorporea non impedisce contatti ravvicinati e anche animati, simili a volte a quelli di due coniugi stagionati dal tempo.

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