Il video della domenica. Quando il gossip veste classico. CHRISTIAN PALLADINO – MIA SIGNORA (GUEST: SEN. STEFANIA PEZZOPANE E SIMONE COCCIA COLAIUTA)‬

pezzopanehttps://www.youtube.com/watch?v=9chSAahIkVk

“Torniamo all’antico, sarà un progresso”, così scrive Giuseppe Verdi il 5 gennaio del 1871 a Francesco Florimo, musicista amico di Bellini e wagneriano militante. La sfiducia di Verdi per gli spunti che la cronaca può offrire alla composizione di un melodramma è nota: “L’epoca attuale parla, si dimena, si affaccenda molto, produce poco e tende a fabbricarsi della musica nuova con della cipria e delle ossa da morto”, scrive a Tito Ricordi il 22 ottobre del 1862; tuttavia, ricorda il Maestro, la navigazione nel grande fiume della classicità non deve essere acritica: “Ma anche fra gli antichi bisogna scegliere, non tutto è bello”(lettera al senatore Giuseppe Piroli del 20 febbraio 1871).
Questo video di Christian Palladino sembra muoversi su una metodologia che ha del postverdiano: la scelta dell’argomento guarda al classico, La senatrice e l’ex spogliarellista è un soggetto ormai svincolato dal gossip: come accade alle falene di mezza età, le sue ali hanno perso la porporina frivola che lo faceva svolazzare nelle cronache rosa; reso maturo dal tempo, oggi rivela la sua robusta struttura mitologica che vive nel chiaroscuro delle contrapposizioni: notorietà/anonimato, donna matura/uomo giovane, ecc. – senza contare il riverbero che questa love story un po’ appannata continua a proiettare sull’attualità per via della sua componente politica, in sintonia col tam tam che risuona minaccioso sui media, giorno dopo giorno. La scelta di Palladino è sagace, ricorda quella del Rigoletto, che metteva in scena il malvagio duca di Mantova – del quale non importava niente a nessuno – per rimbalzare su una classe dirigente arrogante e proterva. E un altro e non meno prezioso riferimento si affaccia in questa breve opera: quello ai film “musicarelli” degli anni Sessanta, che sceneggiavano le canzoni di Gianni Morandi, Albano, Caterina Caselli, ecc. Ma questa rilettura ci sembra felicemente aggiornata, evita le lungaggini di quelle trame posticce e mette subito in tavola il boccon del prete: il nostro amore meraviglioso e pomellato è vittima di un male oscuro, (sicuramente un sortilegio degli invidiosi) ma infine le nostre mani si ricongiungono. Questo video può essere la primavera di una nuova, fortunata stagione come fu quella degli spaghetti western? Difficile dirlo. Palladino è pronto: a questo prototipo potrebbero far seguito delle coppie di sogno, ma per le quali bisognerebbe impegnarsi in un serratissimo casting: Renzi e un’anonima estetista fiorentina (sognando un impossibile Renzi/Boschi), Giorgia Meloni e Pietro Porretto (membro dei The Wise, bocciati a X Factor), e chissà quanti altri. C’è un ostacolo: riuscirebbe l’autore a trovare interpreti così disponibili e dotati come i due protagonisti di questo video? Recitare il proprio vivere,  e vivendo abbandonarsi voluttuosamente al bacio della telecamera non è una tecnica che si possa apprendere, forse è un dono inspiegabile e mostruoso come quello che la sorte elargisce ai contorsionisti, agli uomini pesce, ai corridori sul palo spalmato di grasso nautico e a tutte le creature misteriosamente generate dal brodo neoprimordiale dei talent.

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