Transitare con leggerezza fra le identità. GIORGIA O’BRIEN

giorgia a 2 senza raihttps://www.youtube.com/watch?v=9M43frkGfjg

L’avevo vista sul palcoscenico, dove sfoggiava una voce capace di passare dai toni del baritono a quelli del soprano con disarmante naturalezza e mi sorpresi a pensare, poco dopo quella sua esibizione,  che avrebbe figurato benissimo in uno sceneggiato radiofonico a puntate al quale avevo incominciato a lavorare, il Candido, di Voltaire. Nella riscrittura del romanzo avevo introdotto un personaggio jolly, la balia della protagonista femminile Cunegonda, con funzioni di coro e mi pareva che le due voci dalle quali era abitata Giorgia avrebbero accompagnato la sperduta fanciulla nelle sue miserevoli peripezie come le due voci genitoriali dalle quali non riusciva a staccarsi. Quando entrammo nello studio radiofonico, fu quasi inevitabile, fisiologico che Giorgia, oltre a recitare, incominciasse a cantare al microfono, così alcune parti di quello sceneggiato divennero, oltre che avventurose e filosofiche, anche musicali.
Mentre si dipanava il romanzo di Candido, scorreva parallelo anche quello della vita di Giorgia che a cena ne raccontava alcuni capitoli, sollecitata dai colleghi. Il Fascismo: durante le adunate, Giorgia, all’epoca ancora Giorgio, istintivamente si allineava con le Piccole italiane anziché coi Balilla. L’addio a Palermo dopo la rottura coi genitori (ma la madre, di nascosto, andò a Roma per il debutto teatrale del figlio, nel frattempo divenuto figlia). Il capitolo più  avvincente riguarda l’operazione a Casablanca, col chirurgo che durante la visita preliminare cade in un silenzio estatico (inginocchiandosi, secondo il racconto) di fronte all’ermafroditismo di Giorgia. E folgorante, dopo l’operazione felicemente conclusa, il gossip del chirurgo: “Questo stesso intervento l’ho effettuato, poco tempo fa (eravamo nel 1970, N.d.R.) su un intellettuale italiano molto famoso che oggi continua a indossare gli abiti maschili di sempre ma che porta a spasso un gioiello segreto come quello che ho realizzato su di lei”. Il chirurgo non volle e non poté dire di più. Il mistero del famoso intellettuale italiano col gioiello segreto rimane.
Nel romanzo che andava dipanando a puntate, Giorgia non raccontava dei suoi successi né delle sue collaborazioni con personaggi come Chéreau, Giuseppe Bertolucci, Gregoretti, Bussotti, ecc. perché durante una cena conviviale non si parla di lavoro, ci si siede e si gusta la vita dopo aver messo a capotavola i due ospiti d’onore, la Leggerezza e l’Ironia.

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