Ricette coniugali. HOREA GARBEA, FUNGHI AL POMODORO

Schermata 2016-06-29 alle 17.07.23.png

Confesso che non so nulla dello scrittore romeno Horea Garbea tranne le poche notizie che ho trovato sulla scheda di Wikipedia; ho scoperto questo suo breve racconto su griseldanoline, lo splendido portale di letteratura dell’Università di Bologna, che fra i molti saggi di alto livello propone qualche testo creativo di grande interesse, come questo Funghi al pomodoro dal quale sono stato conquistato: la sua scrittura sapiente e lineare fa risaltare l’humour noir  che pervade il racconto e che Garbea governa con l’impassibile serietà del comico di razza.

Dopo la pioggia spuntano i funghi. Almeno nei boschi. In città però spuntano le pozzanghere. Nessun sindaco bucarestino è riuscito a sostituire le pozzanghere con i funghi.
Ieri è piovuto. Dopo che è cessata la pioggia la mia vicina, la signora Vali, ha litigato furiosamente col marito Ene, perché, secondo lei, lui aveva votato per un sindaco che non aveva risolto il problema delle pozzanghere della mia strada che porta il nome di un quaranttotino. Ecco perché la signora Vali è dovuta andare al mercato attraversando delle pozzanghere. Al mercato ha comperato anche un chilo di funghi bagnati.
La signora Vali ha mondato i funghi con un coltello talmente affilato che sarebbe potuto diventare il corpo del reato in un delitto coniugale, ma non l’ha conficcato nel costato del marito. Poi ha lessato i funghi in acqua bollente che se fosse stata versata in testa ad un uomo l’avrebbe ammazzato. Ene l’ha scampata di nuovo.
La donna ha fatto saltare un po’ nel burro i funghi lessati insieme con della cipolla finemente tritata, mescolando in continuazione in una vecchia teglia di rame, che sbattuta in testa al compagno di vita l’avrebbe mandato direttamente all’obitorio. Ha aggiunto succo di pomodoro. Il signor Ene aveva detto mille volte alla signora Vali che se avesse continuato a mettere il succo di pomodori nella dispensa accanto al verderame avrebbe finito per confonderli. Ma lei non ha sbagliato la bottiglia nemmeno questa volta. Ha aggiunto sale, pepe, un po’ di dado. Quando la salsa si è ristretta abbastanza la signora Vali ha chiamato con voce arrabbiata il signor Ene in cucina, dove aveva apparecchiato per due. Ma lei non ha toccato il piatto di funghi. Ha preferito mangiare un po’ di formaggio. Diceva che non aveva per niente fame.
Se fossi uno di quegli autori che si rispetta scriverei che i funghi erano velenosi, che la signora Vali lo sapeva, perché non li aveva comperati ma li aveva coltivati appositamente, che il signor Ene ha pagato con la vita il suo poco ispirato voto e l’incompetenza del sindaco.
Siccome non sono uno di quegli autori devo confessare che non so esattamente cosa sia successo al signor Ene e nemmeno se quel giorno o un altro. Probabilmente è stato solo un incidente.

Horea Garbea, Funghi al pomodoro, griseldaonline, Traduzione Gabriela Lungu

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...