Riscritture. QUELLI CHE… da Prévert a Jannacci

prévert jannacci fumetto

https://www.youtube.com/watch?v=T-zuUwgjQpo

Negli anni Sessanta, Jacques Prévert era considerato il poeta degli innamorati (“I ragazzi che si amano si baciano in piedi/Contro le porte della notte”), le sue raccolte di poesie, ahilui, erano l’alternativa colta ai Baci Perugina (a volte i due prodotti erano complementari); qualche attrice in età ma  di cuore ancora caldo si esibiva in recital prévertiani (con l’accompagnamento di un pianista compunto) illudendosi di far rivivere in palcoscenico, grazie alle luci e al trucco, la ragazza amorosetta che era stata fino a una ventina d’anni prima. Sia gli innamorati che le attrici, presi com’erano dalle rispettive urgenze sentimentali, ignoravano il primo Prévert, quello che dagli anni ’20 e per un decennio milita tra i surrealisti, e d’altro canto era abbastanza logico: Surrealismo e innamorati sono due categorie del tutto incompatibili. C’è invece una notevole analogia fra un componimento del Prévert surrealista (1931), Tentativo di descrizione d’un banchetto a Parigi (Francia) e una famosa canzone di Jannacci, Quelli che, registrata nel 1975. Sarebbe del tutto improprio parlare di uno Jannacci post-surrealista, ma è innegabile che le due composizioni hanno lo stesso impianto: potete voi stessi confrontarle ascoltando la canzone Quelli che  https://www.youtube.com/watch?v=T-zuUwgjQpo mentre scorrete con gli occhi il testo di Prévert che riportiamo.

 Tentativo di descrizione d’un banchetto a Parigi (Francia)

Quelli che piamente…
Quelli che copiosamente…
Quelli che tricolorano
Quelli che inaugurano
Quelli che credono
Quelli che credono di vedere
Quelli che credono nel credito
Quelli che piumeggiano
Quelli che sgranocchiano
Quelli che andromacano
Quelli che vittoriovaneggiano
Quelli che maiuscolano
Quelli che cantano a tempo
Quelli che tirano i piedi e li lucidano
Quelli che ventreggiano
Quelli che chinano i rai
Quelli che sanno spartire il pollo
Quelli che son calvi dentro il cranio
Quelli che benedicono i labari
Quelli che rendono gli “onori del piede”
Quelli che si levino i morti
Quelli che baionettincannano
Quelli che danno i cannoni ai bambini
Quelli che danno i bambini ai cannoni
Quelli che fluttuano ma non s’immergono
Quelli che non prendono il Pireo per un uomo
Quelli che libertà han sì cara come sa chi per lei tasse rifiuta
Quelli che in sogno piantano cocci di bottiglia sulla grande muraglia della Cina
……………………………………………………………………

Jacques PrévertTentativo di descrizione d’un banchetto a Parigi (Francia)
“Antologia  dello humour nero”, Einaudi, Traduzione Mariella Rossetti e Ippolito Simonis

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...