Nel buio del messaggio. HAROLD PINTER, PROBLEMA

telefono

C’è solo un suono più inquietante di quello di un telefono che squilla a vuoto, ed è quello di un telefono che viene lasciato squillare da qualcuno che non intende rispondere. Il potere scenico del telefono è grande; parlo dell’apparecchio telefonico, naturalmente, quello formato da un corpo massiccio con disco rotante, da una cornetta, e soprattutto dotato di una voce perentoria come quella di un messaggero biblico. Infatti il telefono – e soprattutto in teatro – è portatore di un annuncio che non è mai banale: in quanto proveniente da un altrove sconosciuto, il messaggio implicito nello squillo innesca il volano delle congetture e dell’angoscia, come in questo frammento di Harold Pinter, nel quale il lavorio della mente indotto dal telefono si trasforma in una concreta, quasi tangibile azione scenica. 

Suona il telefono. Lo ignoro. Persiste. Non sono uno sciocco. Il mio stratagemma è semplice. Alzo il ricevitore del secondo apparecchio. Non dico niente. Silenzio anche dalla sua parte. Lui rimette giù il ricevitore. Notevole gracchio. Qualcuno sta cercando di formare un numero.
Dopo aver sistemato le mie cose decido di fare una telefonata. Alzo il ricevitore. Muto. [In questa zona, alla minima segnalazione, i tecnici arrivano di corsa, puntuali a porre rimedio. Ma in questo caso il problema è palpabile.] Non posso telefonare per avvertire del guasto, il guasto è così vasto, è così definitivo da impedire, senza uno spiraglio di speranza, aiuto.
Telefono muto. Notte profonda.
Spina staccata? Ricevitore al secondo apparecchio appoggiato male? Vado a investigare. Il ricevitore del secondo apparecchio al suo posto, adagiato con una certa indolenza, sull’apparecchio. Sono perplesso. Ma c’è dell’altro. Prendo una sedia e mi siedo perplesso.
Perplesso. Telefono muto. Notte profonda.
Suona.
Lascio lo studio, vado in una cabina telefonica e faccio il numero del mio appartamento. Numero occupato.
Qualcuno mi vuole ammazzare.

Harold Pinter, Problema, Gremese, Traduzione E. Nissim, L. Del Bono 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...