Il video della domenica. Scene da un’apocalisse silenziosa. SUPERFLEX, “FLOODED MACDONALD’S”

Schermata 2014-12-04 alle 17.19.43

  https://www.youtube.com/watch?v=chQD0Bx7AkM

“Posto che una fine ci dovrà essere, che almeno sia grandiosa”: è un pensiero diffuso che induce a invidiare il generale che cade in battaglia, l’attore che crolla in palcoscenico recitando una scena madre, il direttore d’orchestra che si accascia sul podio durante l’esecuzione di una sinfonia di Mahler (l’ideale sarebbe la II, intitolata “Resurrezione”). Per chi non ha prospettive eroiche del genere, rimane, come consolazione, l’Apocalisse di Giovanni, con gli angeli trasformati grandiose macchine di distruzione totale: quando il primo suona la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciano sulla terra; entra il campo il secondo, e un’immensa montagna di fuoco viene scagliata nel mare distruggendo pesci, navi e naviganti; la tromba del terzo avvelena i fiumi e le sorgenti delle acque… Insomma, chi avrà la fortuna di esserci non godrà di momento di gloria individuale ma lo spettacolo collettivo promette di essere democraticamente grandioso.
Invece, nel video di questa domenica i Superflex, un gruppo di artisti danesi dei quali abbiamo pubblicato un altro video, avanzano un’altra ipotesi: la fine non avverrà nello sconquasso ma in un silenzio cavo (altro che trombe!), un silenzio sottolineato dalla voce burocratica e inintellegibile di un altoparlante, mentre l’acqua cresce lentamente e i simboli di un potere di plastica galleggiano nel loro stupido sorriso. Una fine monotona, non preceduta da annuncio alcuno perché forse è già incominciata.

 

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